La Piattaforma Italiana per lo Studio delle Epatiti Virali (PITER)
La Piattaforma Italiana per lo Studio delle Epatiti Virali (PITER) è nata nel 2012 dalla collaborazione tra l'Istituto Superiore di Sanità (ISS), l'Associazione Italiana dello Studio di Fegato (AISF) e la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT). La piattaforma PITER ha promosso, come sua attività prioritaria, lo studio osservazionale di coorte PITER-HCV al fine di sviluppare attività di ricerca traslazionale nell'ambito delle epatiti virali. Lo studio ha un disegno prospettico e multicentrico e vede coinvolti circa 100 Centri Clinici distribuiti su tutto il territorio nazionale.
La prima finestra di arruolamento è stata aperta a Maggio 2014 e attualmente sono stati arruolati oltre 9000 pazienti HCV-positivi. Sono inclusi nello studio tutti i pazienti con infezione da HCV che giungono consecutivamente all'osservazione presso i Centri Clinici partecipanti e che non siano in trattamento al momento dell'arruolamento.
Lo studio ha i seguenti obiettivi principali:
  • caratterizzare il profilo epidemiologico-clinico della malattia cronica correlata all'infezione da HCV nei pazienti in cura in Italia;
  • valutare l'impatto nella pratica clinica e a lungo termine dei farmaci ad azione antivirale diretta (DAA) sugli outcome terapeutici nei differenti contesti clinici, in considerazione anche della storia naturale dell'HCV e la risposta alla terapia legati al genere;
  • valutare l'impatto clinico dei DAA nelle manifestazioni extraepatiche di HCV (Crioglobulinemia Mista, Linfoma, Diabete, Malattie Cardiovascolari);
  • seguire nel tempo i pazienti con SVR e offrire una misura precisa dei vantaggi ottenuti, e anche degli eventuali nuovi bisogni indotti, ad esempio in termini di HCC;
  • valutare il profilo di costo efficacia e di costo beneficio di varie strategie terapeutiche ai fini dell'eradicazione dell'infezione da HCV.
Attraverso questi obiettivi sarà possibile ottenere sia dati epidemiologici e della storia naturale dell'infezione cronica da HCV che dati relativi all'utilizzo dei DAA nella pratica clinica. Sarà possibile costruire una piattaforma di dati sui cui formulare ipotesi sull'impatto economico e sociale della terapia dell'epatite C cronica con i nuovi regimi terapeutici. Lo studio sarà uno strumento che potrà guidare con delle evidenze scientifiche le politiche farmaceutiche, in modo da assicurare l'equità della cura dei pazienti affetti da infezione cronica da HCV.